Quando il Nuovo stenta a nascere ed il Vecchio non vuole morire…

FABIO CAPPELLINI

… c’è chi reagisce. Come Fulvio Cappellini, che,sull’onda dell’isopportabilità della scena politica odierna del nostro Paese, lancia il movimento Azione Civile servendosi della Rete.Ecco il suo punto di vista:

Criticando il compenso di 250.000 euro percepito da Benigni per la sua partecipazione a Sanremo, qualche giorno fa, un giornalista su radio uno  ha detto ad un ascoltatore: …”ma lo sa che una famiglia italiana impiega un anno per  mettere da parte quella cifra” ?

Ecco, questa e’ l’italia che viene percepita da chi non sa nulla del quotidiano delle persone, dei loro problemi, dei loro redditi ,dei balzelli quotidiani e dei soprusi che devono subire, ma questi personaggi pretendono di informarci, di  guidarci di governarci disponendo della nostra vita, che, lo ricordo, non e’ eterna.

Questo Paese ha avuto in passato la possibilità di crescere grazie all’iniziativa di privati: piccoli artigiani, piccoli imprenditori che hanno rischiato in proprio senza badare ad orari o a feste, lavorando fisicamente insieme ai propri dipendenti, per costruire un benessere prima sognato e poi realizzato; uno  sviluppo che ha consentito a tutti gli italiani di avere la possibilita’ di vivere dignitosamente e costruire serenità per i propri figli.

L’occupazione in Italia , nell’Italia del benessere, del boom economico, e’ nata in queste piccole aziende, e’ nata dall’ambizione e dalla voglia di emergere di piccoli imprenditori, l’apporto alla occupazione delle grandi fabbriche  dapprima importante e’ stato pagato a caro prezzo dal paese nel corso degli anni, contemporaneamente la classe politica per mantenere alto il consenso e i propri benefit ha creato una macchina di enti, burocrazie e posti di lavoro,  molto spesso perfettamente inutili, salvo che per  i vantaggi elettorali .

Finche’ la piramide del potere aveva la base finanziaria garantita dalla tassazione e dal valore aggiunto in termini di  circolazione monetaria data dalla piccola e media impresa tutto andava bene, ma la necessità di ampliare il consenso,  di allargare ad altri i propri privilegi, perche’ questi potessero essere sempre disponibili e ben strutturati dalla presenza dei propri compagni di partito (anche in caso di sconfitte elettorali), ha fatto si che il numero di questi  personaggi, funzionari, politici trombati  ma da sistemare, divenisse un piccolo esercito…….

Ed ecco nascere le publiservizi, ecco il potere  che con la complicita’ della stampa costruisce campagne ad hoc per  informare che l’acqua manchera’ in futuro e che quindi bisogna risparmiarla e che quindi bisogna decuplicarne il  costo…

La spazzatura stessa cosa, il riciclare rifiuti  ha un costo superiore ed ecco che questo nuovo business diventa un  ulteriore balzello che da da mangiare a presidenti di societa’ di servizi, consigli di amministrazione, sindaci revisori. Ma   i rifiuti riciclati che fine fanno poi? vengono regalati? sepolti?, o rivenduti? e se si a quale prezzo? C’e’ senso nel separare in contenitori  diversi i rifiuti e stoccarli in luoghi diversi, per poterli poi riciclare, solo se tutto questo ottiene  un profitto in termini si ecologici, ma anche, come ci e’ stato promesso, di denaro, che in teoria dovrebbe servire ad  abbassare il costo del servizio stesso, non ad aumentare le indennita’ di chi lo gestisce ai livelli superiori…

Questo movimento di denaro “ecologico” non arriva ad alleviare le spese delle famiglie, che aumentano, il costo di quello che una volta erano i servizi primari e’ sempre piu’ alto, le spese indotte da qualsiasi attivita’ idem, viaggiare  con l’auto, per andare a lavoro sta diventando un lusso per la maggior parte delle persone, tra costo dei carburanti,  aumento indiscriminato delle polizze assicurative, multe di ogni genere certificate con foto, ( ma i vigili e le forze  dell’ordine non dovevano prevenire? Adesso sono come gabellieri medievali, non hanno altro scopo se non quello)  e  i  piccoli imprenditori, che con gli anni si sono trovati tartassati fino a dover chiudere le proprie attività, fino a dover   licenziare i propri dipendenti, percepiscono il valore aggiunto del riutilizzo di materie prime? gli viene proposto l’acquisto di metalli da fondere, di plastiche da trasformare, di composto organico  da riutilizzare in agricoltura ? e i  proventi, mettono a loro volta in moto un processo di riciclaggio anche per il denaro?.  Per rimanere in tema di spazzatura….

Ma perche’ devono esistere professionisti che percepiscono cifre assurde, sproporzionate a cio’ che fanno  realmente? perche’ raramente subiscono controlli incrociati tra la mole dei documenti che producono e le reali  somme che incamerano, da parte della guardia di finanza? Ma perche’ per accedere a professioni per le quali si  studia una vita , si deve passare attraverso le forche caudine del controllo degli ordini professionali? Se questi non  esistessero ci sarebbero piu’ professionisti a spartirsi la torta, certo, un po’ meno ricchi, ma finalmente in linea con quelli del resto d’Europa, il merito avrebbe la possibilita’ di essere valorizzato da una giusta fama, non avremmo  dinastie di mediocri avvocati ben strutturati e inamovibili dai loro orticelli di privilegi dinastici, le tariffe calerebbero, si  potrebbero recuperare posti di lavoro in ambito privato, i giovani avrebbero l’opportunita’ di veder riconosciuti i propri  meriti dal mercato e dalle loro stesse eccellenze, senza  dover ingrossare, periodicamente, l’esercito improduttivo dei  funzionari pubblici. Se l’ordine dei giornalisti non esistesse, chiunque avrebbe la possibilità di scrivere, senza essere per forza  inquadrato, domato , costretto a fare lo scriba per il potere come di fatto accade in questo paese, dove la liberta’ di  stampa e’ tale solo se ci si riconosce in una delle parti politiche che costituiscono la casta, e se ne scrive in modo da  perpetuarla, così da mantenere il proprio posto.

Se mettiamo un acquario sul fuoco e lo portiamo a temperature elevate, otterremo un bollito di pesce, ma da un bollito di pesce non possiamo ottenere un acquario.

Il nostro sistema economico e politico, il sistema statale e quello giudiziario sono come un acquario che e’ stato  bollito, si puo’ cambiare la ghiaia, mettere un anforetta nuova, o inserire un alga in plastica, resta sempre un acquario bollito.

Il nostro sistema è finito, ripeto spesso la frase di Ghandi: ” un paese puo’ fare a meno dei suoi milionari, ma non puo’  fare a meno del lavoro”, noi abbiamo accentrato il potere economico nelle mani di pochi grazie alla connivenza tra politica e alta economia, questi pochi… finanzieri e banchieri  che controllano imprese gigantesche e che si spostano sullo scacchiere mondiale senza alcuna radice territoriale hanno eliminato la concorrenza dei piccoli e per  sapere che   problemi ha la tua linea telefonica , spesso devi parlare con un 24 enne laureato di Nuova Delhi…, in questa migrazione del lavoro ha una grossa responsabilità la classe politica degli ultimi 25 anni, sistematicamente ha fatto fuori ogni piccola iniziativa privata, per interessi di lobbye, ognuno la propria: per esempio l’organizzazione che c’e’  dietro la sinistra e’ un soggetto capitalistico ancora piu’ accentratore e spregiudicato della Fininvest, o credete che le  gare di appalto vinte dalle cooperative, sociali , immobiliarie, di servizi ecc nelle regioni rosse, siano una casualità? O credete che le mele che trovate alla coop siano state coltivate in Valtellina e le noci prodotte in Campania ? Mele dall’Argentina, Noci dal Brasile, ecc ecc …  Certo, accanto ci sono anche le nostre, ma state tranquilli che alla fine il numero di vendite premia i prodotti importati, su cui i supermarket fanno il vero guadagno….. Lo sapete che le aziende  pagano per essere messe  con i loro prodotti sugli scaffali ad altezza occhi delle massaie? Lo sapete che La coop  non produce redditi per l’erario ? o  quasi? la tassazione  viene applicata solo ad una percentuale ridicola del reddito,

in quanto coop e assimilate, garantiscono una spartizione equa dei dividenti o un allargamento agli investimenti di buona parte del reddito…. ma e’ cosi’  solo a parole, dato che i plusvalori vengono suddivisi tra una  miriade di manager  di lusso, ma politicamente corretti…….     Credete che la microevasione fiscale sia ingiustificabile? e’ l’unica  forma di sopravvivenza che hanno avuto tante piccole imprese, sottoposte a regimi di tassazione che rendono  impossibile la competizione con le cooperative e con le grandi societa’ che molto spesso, ospitano tra i loro  funzionari e quadri dirigenziali , politici ormai impresentabili o i soliti trombati nelle varie elezioni……o ex coalizioni…. la  reale pressione fiscale su una piccola  impresa e’ stata calcolata tra tasse dirette e indirette statali, comunali,  provinciali e nazionali, del 68% con il restante 32  un piccolo imprenditore dovrebbe mangiare e investire nell’azienda,  coprire i rischi di impresa (se qualcuno non ti paga una fattura allo stato non gli frega un tubo, tu devi comunque pagare iva e tasse, senza detrarre quella cifra mai riscossa ) e tenere da parte un ulteriore cifra che gli permetta di  pagare i mostruosi interessi bancari grazie ai quali le banche prosperano….Il sistema va cambiato, totalmente, con coraggio e decisione, a partire dallo schema culturale che deve tornare ad  avere l’essere umano, non il suo prodotto piu’ conveniente, al centro. E l’uomo ha bisogno di sognare , di avere gli strumenti per realizzare i propri sogni, qui, in questo paese, non sogna piu’ nessuno.

La serenità come la democrazia  di fatto non esiste piu’  in Italia, se non tra le classi piu’ agiate e spesso meno meritevoli.

Ci viene proposto di votare persone che sono li ad autocandidarsi come soluzione definitiva ad ogni problema e lo fanno da decenni, senza che effettivamente qualcosa di diverso da questo sistema di collusioni e mafia politico-economica abbia la possibilita’ di filtrare,cosa c’e’ di tanto diverso dal sistema elettorale fascista a cui si poteva (teoricamente) rispondere si o no, nelle urne?  Il fatto che questi personaggi si riempiano la bocca della parola  “Democrazia” quasi fosse nelle loro mani la custodia e la difesa di quel sistema, non significa che sia democrazia veramente: fare un segno su di una scheda elettorale in Italia vuol dire avvallare il sistema, qualunque sia la lobby economico politica a cui si da la preferenza.

Che futuro ha un paese in cui si continuano a chiedere soldi a chi non ne ha piu’, per mantenere i privilegi di pochi?

Che futuro ha un paese in cui il lavoro e’ stato sostituito dalla speculazione, nelle priorità di banche e politici?

Un  paese in cui chi ha moltiplicato i costi di gestione della cosa pubblica fagocitando di fatto ogni risorsa a famiglie e piccoli imprenditori continua a prosperare, ha futuro un paese governato così ?

Che speranza puo’ arrivare da un sistema politico che ad ogni livello  senza rendersi conto di quanto sia ormai insopportabile la pressione sulle famiglie, continua a spremere il limone delle classi piu’ bisognose per continuare a imperare?

Chi definisce Democrazia il sistema di questo paese, mente sapendo di mentire: siamo governati da un oligarchia di vecchi dinosauri che non lasciano spazio al nuovo, e cercano di convincerci che un bollito di pesce, puo’ tornare ad essere uno splendido acquario, se solo votiamo questo o quello.

Votare gente che si autocandida e che non lascia spazio al nuovo, che si ricicla, gente che ha in mano la stampa e la  televisione ( e mi riferisco a tutta la casta, non a Berlusconi in particolare) e’ OLIGARCHIA : intercettazioni, uso  politico della giustizia, la delegittimazione che sta attuando il PD nei confronti del Primo ministro che pure ha avuto la maggioranza dei voti, il giustizialismo di tipo dittatoriale di Di Pietro, la seconda repubblica nata dalla procura di Milano che scelse i capri espiatori da immolare, il capo del governo che e’ ormai talmente  rincoglionito da  chiamare in questura per intercedere nei confronti della tipina che e’ protagonista nelle sue feste, private si, ma certamente non molto adatte ad onorare la carica che riveste.

Vanno ridiscussi anche I diritti indiscutibili di certe parti del paese….una regione come la Sicilia che ha un costo dell’apparato di potere pari a quello della repubblica federale tedesca , I soldi che vengono  spediti nell’Alto Adige, che sono una cifra spaventosa, un pagamento dovuto ad una comunita’ i cui cittadini vivono da nababbi senza nemmeno essere partecipi dei costi dell’italianità….. Ruby, i processi costruiti per abbattere  Berlusconi, ma chi se ne frega……. le aziende che vengono fatte chiudere  dalle banche che preferiscono appoggiare gli speculatori hanno il beneplacido dello stato e di ogni forza politica  perche’ rispetto alle banche del resto d’Europa godono di un migliore  stato di salute, salute guadagnata rovinando  tanti piccoli imprenditori e famiglie…. le banche  negli altri paesi hanno fatto il contrario, si sono indebitate per  sostenere le imprese…  Cadra’ tutto insieme il nostro sistema mafioso, poiche’ a furia di succhiare soldi alla fascia  produttiva e alle famiglie …. ha difatto eliminato il proprio sostentamento, un po’ come il contadino che macina tutto il  grano compreso il sacco che doveva essere seminato, quell’anno il contadino sara’ ingrassato, ma dopo morira’ di fame….

In Italia adesso i costi non sono coperti dalle entrate….

In Italia ci riempiamo la bocca della parola democrazia, come se realmente sapessimo di cosa si tratta, alla base di quella parola ce n’e’ un altra: etica, ed e’ cio’ che manca ai politici, agli amministratori e ai grandi imprenditori italiani  che esportano il lavoro altrove….

Credete veramente che la gente arrivera’ a non potere piu’ fare la spesa , vivendo di espedienti come gia’ accade a milioni di Italiani, lasciando che i propri figli non abbiano futuro, per continuare a guardare le trasmissioni del  pomeriggio dove delle signore discutono di lifting e di alberghi e saune per cani ?

Questo paese va cambiato, e deve essere cambiato democraticamente, pacificamente, ma facendo in modo che il  peso del popolo si senta.

Non credete piu’ a questa gente, buttiamo via l’acqua bollita e tutti i pesci morti, dobbiamo ricominciare da capo, sara’ dura ma un agonia come quella che sta vivendo questo paese non si conclude con un pugno di decreti legge.

C’e’ bisogno di organizzarci in un nuovo sistema, che forse servira’ da esempio per altri paesi, lo dobbiamo ai nostri figli.

Seguite Azione Civile su facebook, chiamatemi al numero 329 3787110 o scrivetemi : cappellini.fabio@gmail.com
Cominciamo ad organizzarci per cambiare finalmente le cose, questi anni di sacrifici, sono gli anni della nostra vita,  che ci stanno rubando…. non siamo eterni, ed e’ ora che dobbiamo vincere la rassegnazione e riprenderci quello che e’ nostro e che ci e’ stato rubato: la speranza di riuscire ad avere una vita serena per  noi e i nostri figli.

Fabio Cappellini

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