Serravalle Scrivia – Presentazione di “Biarritz”, l’ultimo romanzo di Guido Conforti

Biarritz è un meta-romanzo che ha per oggetto la scrittura di un romanzo sulla molteplicità della vita.
La metafora della spiaggia (Biarritz è una città dell’Aquitania con una grande spiaggia aperta sull’oceano) consente di fare l’esperienza al contempo della dimensione individuale e della dimensione collettiva dell’esistenza. Ogni pur minimo granello di sabbia ha una sua forma, una sua storia, una sua collocazione nello spazio e un suo destino che lo distinguono da ogni altro, così come è parte costitutiva di un’ulteriore realtà che la comprende.
Così è della vita di ognuno di noi, della vita che Biarritz inizia a raccontare mettendo in fila settanta volte sette frammenti che appartengono alla sfera esistenziale della persona di fronte a se stessa e allargandosi via via alla sfera dell’appartenenza genealogica, alla sfera relazionale tanto nella società ‘vicina’ (il paese, il quartiere, la città) quanto in quella ‘globale’ (il mondo) per coinvolgere infine anche le sfere della metafisica e della rappresentazione, che pure contribuiscono a definirci così come noi siamo.
Settanta volte sette sono anche le pagine di Biarritz, in cui diverse storie si sovrappongono, si intrecciano, si alternano per dar luogo ad un’unica storia che le assorbe: quella di chi sceglie la scrittura come catalizzatore di percezioni, di pensieri e di volontà.

Guido Conforti vive e lavora a Genova. Scrittore di professione, ha pubblicato i romanzi Ricreazione (Marco Valerio, 2005) e Biarritz (Ecig, 2011), per il teatro Tragedie ristrette ed altri prototipi (Ecig, 2007) e la raccolta di poesie Cetera (Samiszdat, 2009).
Altri testi sono apparsi su riviste, antologie e libri quali La poesia vola sulla rete (Liberodiscrivere, 2002), Racconti 2002 (Liberodiscrivere, 2002), Genova in posa (Sagep, 2003), La città dei poeti (Liberodiscrivere, 2003), Corto Circuito (Joker, 2008), Domus (2010).
Ha prodotto e interpretato lo spettacolo di teatro potenziale Contraintes e la Lectura Dantis Trasumanar per verba (lettura integrale della Divina Commedia nel triduo pasquale).
Nel 2003 ha vinto il premio Città dei poeti al Festival Internazionale di poesia di Genova.
Attualmente conduce uno Studio di letteratura on-line in cui sperimenta, tra l’altro, progetti di scrittura collettiva.

Dicono del libro:

Biarritz, l’iper-romanzo di Guido Conforti, è fra le uscite più singolari della narrativa italiana nel 2011. Anche l’autore è persona e personaggio singolarissimo. 

Giovanni Choukhadarian

 In Biarritz  c’è molto amore. Anzi quasi solo amore.

Roberta Recchi

 Biarritz si legge con grande, crescente interesse. E’ un libro assai ricco, fuori dal comune.
Ci sono molte storie e storie diverse: storie seguite da presso e storie viste in prospettiva; sono storie famigliari e reinterpretazioni della storia.

Se lo scopo dell’Autore è stato quello  dar voce a un percorso (perché i molti percorsi ne compongono alla fine uno soltanto – perché ogni percorso, per quanto proprio e unico, condivide con gli altri uno o più minimi comuni denominatori…), Biarritz è un libro riuscito.

Non importa se le storie convergono. Qualche volta lo fanno. Importa che si collochino su un solo piano di interesse: Biarritz aspira a rappresentare la vita, nei suoi alti e bassi.

Capita di rado di leggere testi di questo livello; di questa consapevolezza letteraria.

Apprezzabile è la dimensione della prossimità (Genova, i caruggi, Sottoripa, l’Acquasola…), solida, durevole, confortevole… come è apprezzabile il veloce trapasso con cui dalla prossimità si entra nella dimensione disorientata, espressa in particolare attraverso il frammento, della privazione di riferimenti. Siamo un po’ tutti bottiglie di naufraghi gettate tra i flutti di mari ignoti .

Prossimità e disorientamento che si uniscono e si allontanano, continuamente costituiscono lo stile e l’architettura di Biarritz.

Stefano Termanini

Guido Conforti ha fatto un parallelo tra il ‘mi ritrovai’, intorno al quale ruota l’inizio del poema sacro scritto da Dante, ed il ‘si ritrovò’,  a Gregor Samsa riferito, che apre le Metamorfosi di Kafka. Due opere in cui si compie e si esaurisce – lo scrive l’Autore- ‘la lunga parabola della modernità’: se Dante cerca tenace ‘una risposta’ e nell’ascesa, rappresentata dalla sua Commedia, giunge a specchiarsi ‘negli occhi di Dio’, Gregor Samsa, non dotato della vitalità dantesca e fatto stanco dalla complessità del mondo o dalla noia, ‘altro senso’ non trova ‘alla sua vita che porre ad essa fine’. Questo è il segno, trasmesso a noi dalla letteratura, di quanto sia mutata, nei seicento anni fin qui trascorsi, la nostra umanità e che Conforti traccia magistralmente in poche pagine tanto profonde quanto memorabili. 

 Giorgio Cavallini

 

Ho finito di leggere Biarritz e, sull’onda dell’entusiasmo, mi sono letto anche “La Vita, istruzioni per l’uso”.

Li ho lasciati sedimentare un poco, anche perchè è evidente, a mio parere, la parentela fra i due. E sono altrettanto evidenti – e interessanti – le ragioni che, sempre a mio sentire, li separano.
Di Biarritz ho goduto molto la ricerca delle radici (mi ricordo uno scritto di Conforti ove cominciava a  interrogarsi sulle radici straordinarie che leggeva guardando sua figlia che dormiva).

E ho goduto molto anche nel leggere di Bacci Parodi.

Ho trovato meno interessanti e coinvolgenti le speculazioni sulle radici filosofiche, sull’entropia negativa e sugli altri temi “culturali”. Sarà forse anche perchè il mio sentire personale mi distacca sempre di più da una forse inutile ricerca di una improbabile verità che sento comunque indimostrabile ed incomunicabile.

In ogni caso ho sentito le prime due parti partecipate con il cuore, l’ultima solo con la testa.

 

Michele Gallamini

Durante la lettura di Biarritz si vive lo stupore, l’immedesimazione, la riflessione, l’apprensione, l’allegria, la commozione….non saprei dire cosa mi è piaciuto di più perché ogni racconto, ogni lettera, ogni riflessione mi ha dato qualche cosa.

Nicoletta Colombo

L’ultimo libro di Guido Conforti: “Biarritz” ci porta direttamente nel mondo dell’autore: vi troviamo tutto l’ampio ventaglio dei suoi interessi, il suo mondo poetico, le sue radici culturali, il suo modo di narrare, di ragionare dei più disparati argomenti con una cognizione di causa che testimonia come l’autore viva, in prima persona, le problematiche del nostro presente e del nostro futuro.

Nello scorrere i settanta volte sette capitoli di quest’opera ci troviamo a guardare al nostro presente in una panoramica a 360° che l’autore ci propone insieme a storie di vario genere e tutte coinvolgenti, tra queste una saga familiare (che affonda le sue radici nei secoli) e momenti del presente col proprio vissuto personale che testimonia il profondo legame del Conforti col territorio (quello della sua infanzia, quello della sua età attuale e quello della sua famiglia che si ricollega alle terre degli avi).

Ma oltre agli aspetti autobiografici abbiamo, ricorrenti come un appuntamento, i capitoli di alcune storie che procedono di pari passo col libro, tutta una serie di considerazioni di carattere esistenziale, sociologico, tecnico, religioso… (l’elenco sarebbe lungo) e brani poetici, storie brevi che transitano come piccole meteore, accorate descrizioni di luoghi… insomma: un vero forziere di sorprese, e ognuna col proprio linguaggio.

Non ho qui lo spazio per addentrarmi in una analisi completa dell’opera, anche perché la quantità di problemi da affrontare è notevole, ma ritengo che, per quel poco che conosco del Conforti, questo volume rappresenti un po’ una summa delle sue fatiche letterarie degli ultimi anni.

Guido De Marchi, Banchina n.8/11

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...